2 marzo 2008

CONSIDERANTE KE, LA NUNA JARO, ĈE MIA FLANKO MI HAVAS UNESKO-N KAJ UNO-N, PERMESU AL MI INSISTI...

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Visto che quest'anno ho dalla mia parte l'UNESCO e l'ONU, permettetemi di insistere...
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“2008 - Okazo ne preterlasinda”

(Artikolo de Renato Corsetti (aktuala Prezid. IEF).
El: “L'esperanto” - Revuo de Itala Esperanto-Federacio; novembro/decembro 2007.)


“La Ĝenerala Asembleo de Unuiĝintaj Nacioj deklaris la jaron 2008-an Internacia Jaro de Lingvoj. Ĉi tiu deklaro sekvas antaŭan deklaron de Unesko pri la sama temo. Unesko, kiel ni scias, de longa tempo interesiĝas pri ĉi tiuj temoj.
Tio, kio interesas nin, tamen estas, ke post la linio pri la deklaro ni trovas ankaù klaran inviton (en la itala traduko havebla de IEF):


Invita gli Stati Membri, gli organi delle Nazioni Unite, e tutti gli altri interessati a sviluppare, sostenere e intensificare le attività il cui scopo sia quello di creare rispetto, promozione e protezione per tutte le lingue (in particolare per quelle minacciate), e di promuovere la diversità linguistica e il multilinguismo.

(N. d. t.: Invitas la Anojn Ŝtatojn, la organizojn de Unuiĝintaj Nacioj, kaj ĉiujn aliajn koncernatojn, disvolvi, insiste aserti kaj intensigi aktivadojn kies ĉelo estu krei respekton, promovon kaj protekton por ĉiuj lingvoj (specife por tiuj minacitaj), kaj antaŭenpuŝi lingvan diversecon kaj plurlingvecon)

Ne necesas klarigi kial ĉi tiu deklaro estas grava por ni. Ĝi rediras tion, kion ni mem diris dum pli ol jarcento: ĉiuj lingvoj estas same valoraj kaj ĉiujn oni devas protekti.
Ĉar tio estas la celo de Esperanto; ni povas nun en nia ĉiutaga agado por Esperanto utiligi ankaŭ la temo, ke ni laboras laŭ la rekomendoj de UN en ĉi tiu kampo.

En la jaro 2008-a revenas ankaŭ la 60-a jaro de la aprobo de la Deklaro pri Homaj Rajtoj. Ni esperantistoj havas la okazon utiligi ankaŭ tion por substreki ke lingvaj homaj rajtoj estas esenca parto de la Homaj Rajtoj.

Konkrete, kion ni faru:

- IEF provas aranĝi nacinivelan kunvenon (amaso da babilado kun gravuloj, eble artikoloj en ĵurnaloj, eble duonan minuton en televidaj dissendoj);

- la lokaj grupoj mendu ĉe IEF la informan materialon pri la jaro 2008 (flugfolio pri la deklaro, flugfolio pri la deklaro kaj Esperanto, flugfolio pri lingvaj homaj rajtoj, kaj tiel plu);

- ili nepre aranĝu unu kunvenon por la membroj, en kiu oni parolas pri tiu temo kaj disdonas la materialon almenaŭ al la propraj membroj, sed ĉefe unu kunvenon pri la jaro, se eble kun aliaj asocioj, por la neesperantista publiko. Se oni povas fari ion alian, oni faru. La ĝenerala celo estas montri ke Esperanto estas parto de tre pli granda afero (kaj allogi homojn al la kurso. . . .kiel kutime). Komencu noti en via taglibro du datojn por la venonta jaro (2008 – n. d. t.):

21-a de februaro, tago de la patrina lingvo, kaj 26-a de septembro, eŭropa tago de lngvoj.

En tiuj tagoj ĉiuj grupoj devus aranĝi ion por neesperantistoj. Decidu vi tion, kion vi volas kaj povas aranĝi. Mi diru fine, ke ni ekzistas nur se ni sukcesas alparoli la neesperantistojn. La esperantistoj jam scias ĉion.”

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“2008 - Occasione da non perdere”

(Articolo di Renato Corsetti (attuale Presid. della FEI).
Da: “L'esperanto” - periodico della Federazione Esperantista Italiana; novembre/dicembre 2007.)


"L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2008 Anno Internazionale delle Lingue. Questa dichiarazione segue una precedente dichiarazione dell'Unesco sullo stesso tema. L'Unesco, come noi sappiamo, da molto tempo si occupa di questo tipo di argomenti.
Però ciò che a noi interessa è che, al di là dei princìpi della dichiarazione, noi raccogliamo un esplicito invito (nella traduzione italiana curata dalla FEI):

Invita gli Stati Membri, gli organi delle Nazioni Unite, e tutti gli altri interessati a sviluppare, sostenere e intensificare le attività il cui scopo sia quello di creare rispetto, promozione e protezione per tutte le lingue (in particolare per quelle minacciate), e di promuovere la diversità linguistica e il multilinguismo.

Non è necessario sottolineare quanto sia importante per noi questa dichiarazione. Essa ribadisce ciò che noi stessi diciamo da più di un secolo: tutte le lingue sono ugualmente preziose e tutte vanno protette.

Perché è questo lo scopo dell'Esperanto; noi adesso, nella nostra azione quotidiana in favore dell'Esperanto, possiamo anche giovarci del fatto che, in questo campo, lavoriamo secondo le raccomandazioni dell'ONU.

Nel 2008 ricorre anche il 60° anniversario della promulgazione della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo. Noi esperantisti abbiamo quindi l'occasione per sottolineare che i diritti linguistici fanno parte dei Diritti Universali dell'Uomo.

Cosa dobbiamo fare concretamente:

- la FEI può organizzare un convegno nazionale (un insieme di conferenze con personalità importanti, possibilmente articoli sui giornali, magari mezzo minuto di informazione televisiva);

- i gruppi locali richiedano alla FEI il materiale informativo relativo all'anno 2008 (stampato riproducente la dichiarazione, manifestino sulla dichiarazione e sull'Esperanto, volantino sui diritti umani relativi alla lingue, ecc.);

-essi organizzino inderogabilmente un convegno tra i propri membri nel quale si discuta dell'argomento e si distribuisca il materiale almeno tra i propri membri, ma soprattutto un convegno sul 2008 rivolto ai non esperantisti, possibilmente insieme alle altre associazioni. Se si può fare qualcos'altro lo si faccia. La finalità ultima è quella di dimostrare che l'Esperanto è parte di un ideale molto più grande (e coinvolgere persone nel percorso... come consuetudine). Iniziate con prendere nota nella vostra agenda di due date per il prossimo anno (2008 – n. d. t.):

21 febbraio, giornata della lingua madre, e 26 settembre, giornata europea delle lingue.

In quei giorni tutti i gruppi dovrebbero organizzare qualcosa da proporre ai non esperantisti. Decidete voi cosa volete e potete proporre. Io vorrei dire infine che noi esistiamo soltanto se riusciamo a destare l'interesse dei non esperantisti. Gli esperantisti queste cose le sanno già.”

4 commenti:

Nicola ha detto...

Volevo salutare un caro amico in etere. Ciao ciao...

Finazio ha detto...

A piccoli passi si ottengono grandi risultati. In bocca al lupo.

caramella-fondente ha detto...

Bonjour monsieur Irnerio....comment ça va?.....
Perchè non esistono corsi reali (quelli virtuali....???) in esperanto? Sarebbe una bella idea!!

Anonimo ha detto...

Avevo sbagliato data .Volevo mettere la locandina,ma nessuno degli URL è raggiungibile.
Attendo ordini.
Un abbraccio
Cristiana