28 ottobre 2007

VORREI ANCORA SCRIVERE UN BLOG BILINGUE, MA… C’È UN GROSSO “MA“!.

Io conosco molti blog di esperantisti di tutto il mondo. Alcuni occasio- nalmente li frequento. Se non altro per curiosità, visto che qualsiasi lingua madre parlino, riesco a leggere ciò che scrivono in Esperanto. Un paio li ho linkati in questo mio blog perché sono tra quelli che hanno pubblicato un nutrito elenco di blogger esperantisti. Su uno di questi due, il titolare mi ha fatto la cortesia di inserire anche il mio link. L’altro l’ho contattato due volte, mesi fa, per lo stesso motivo, ma non mi ha ancora inserito nella sua lista. Ovviamente non ho insistito.

Tra i tanti siti che si occupano della lingua di Zamenhof e dei suoi nobili ideali, ce n'è uno che fa parte della sconfinata collezione Wikia, nato dalla costola esperantista di Wikipedia: “WIKIA – La malferma Esperanto-komunumo”, che pubblica una lista di indirizzi di molti altri siti e dei bloggers esperantisti che hanno voluto registrarsi. Anch’io ho provato più volte a inserire il mio nome e indirizzo… niente da fare! Il sistema mi impedisce di scriverlo correttamente così come è registrato su BLOGGER: "http://fortikajxuloesperantablogo.blogspot.com/", dove la jx sta al posto della ĵ dato che il codice caratteri di BLOGGER (come del resto molti dei codici di scrittura e la maggior parte delle tastiere esistenti) non riconosce questa consonante dell’Esperanto (simile alla j francese). Va detto che, siccome la "x" in Esperanto non esiste, essa spesso fa le veci degli accenti per le sei lettere accentate della lingua (ĉ, ĝ, ĥ, ĵ, ŝ, ŭ, / Ĉ, Ĝ, Ĥ, Ĵ, Ŝ, Ŭ, – ovvero: cx, gx, hx, jx, sx ux / Cx, Gx, Hx, Jx, Sx, Ux) quando i codici dei vari sistemi (soprattutto nelle e-mails) non li riconoscono.

E sapete perché non sono riuscito a far accettare il mio indirizzo al sistema di registrazione di WIKIA? Incredibile a dirsi! Perché WIKIA fa il contrario di BLOGGER e converte automaticamente la jx in ĵ, con il risultato che linkando l’indirizzo così corretto dal sistema: "http://fortikaĵuloesperantablogo.blogspot.com/" si ottiene “Indirizzo non trovato“! Non c’è via di scampo, se non quella di cambiare completamente indirizzo, col rischio (o la fortuna, secondo i punti di vista) che nessuno mi ritrova più.

Ma veniamo finalmente al grosso “MA“. Nel mondo qualcosa si muove. Potrei dire che più di qualcosa si sta muovendo. Ripeto, ci sono tantissimi blog di esperantisti, e un’infinità di siti che hanno a che fare con la lingua internazionale. Digitando "Esperanto" in uno dei più potenti motori di ricerca si aprono una quarantina di milioni di pagine! Internet, ancora una volta, si rivela uno strumento preziosissimo. L’Esperanto e la cultura che gli ruota intorno si fa strada sulla rete… è un mare magnum di notizie, curiosità, scambi culturali in ogni branca dello scibile, informazioni, amicizie, bizzarrie, ecc. ecc. MA… ALLORA PERCHE’ INTORNO AL MIO BLOG AVVERTO UNA CAPPA DI PESANTISSIMA ESPERANTISTISTICA INDIFFERENZA???

Non uno degli esperantisti passati dal mio blog, se mai ce ne sia passato qualcuno, che abbia lasciato due parole di commento. Nemmeno quelli a cui io ho corrisposto. Debbo dedurne che i miei argomenti non interessano. E’ vero che per ragioni di “privateco“ (e di riservatezza mia, forse eccessiva), ho evitato di comunicare il mio indirizzo agli amici e ai conoscenti esperantisti italiani. Con essi il rapporto è diverso e non può essere intrattenuto con un blog.
In fondo il mio scopo era quello di instaurare un rapporto con altri esperantisti sconosciuti senza dover rinunciare all’amicizia delle persone di cui ho parlato nel post del' 11 ottobre. Sperando inoltre di coinvolgere qualcuna di queste ultime. Da qui l’idea di un blog bilingue.

NON CI SONO RIUSCITO! Mentre funzionano benissimo gli scambi con la posta elettronica, estremamente facilitati dalla iscrizione collettiva ai siti di appartenenza (solo su “Lernu!“ siamo alcune decine di migliaia), il blog bilingue è un mezzo fallimento. Non lo è del tutto, per fortuna, perché nell’altra metà, quella rivolta ai corrispondenti italiani non esperantisti, mi ritrovo tra amici che… …beh, non sto a ripetere quanto ho già detto in precedenza. Ed è solo per loro che vale la pena di continuare.

D'accordo!
Però… “vorrei ancora scrivere (non inutilmente) un blog bilingue“.


(La traduzione dei testi inseriti nelle immagini le trovate scorrendo i titoli delle stesse immagini nella colonna di destra)

17 commenti:

paola facelli ha detto...

pprobabilmente i blog in esperanto considerano il tuo non settoriale forse proprio per il bilinguismo, oppure per il tipo degli argomenti trattati.
ti faccio un esempio: l'epicureismio era avversato dalla classe dirigente romana, che però mandava i propri figli alla scuola epicurea di napoli, a causa dell'invito ad abbandonare le passioni, soprattutto quella politica,precipua per i romani, e per l'invito a non preoccuparsi degli dei (o non ci sono o, se ci sono, non si interessano degli uomini)infatti, nel laicissimo stato romano, dove i sacerdoti erano funzionari statali, la relilgione era usata per pilotare la parte più ignorante della popolazione grazie a vaticini preordinati (cicerone nel de divinationis). però cicerone ha fatto sì che il de rerum natura di lucrezio fosse pibblicato dopo la morte dell'autore, infatti, il fatto stesso che il poema che tratta della filosofia epicurea sia scritto in poesia, ha fatto s' che cicerone non lo consifderassse opera filosofica, infatti, epicuro rifiiuta la poesia, come veicolo del mito e della superstizione.

Artemisia ha detto...

Via su, Inerio, non ti abbattere! Mi sento in colpa perchè, pur leggendoti costantemente, non ho accolto il tuo invito ad imparare l'Esperanto. Capiscimi, tengo famiglia! E' già tanto se riesco a strappare qualche minuto al giorno per leggere i blog degli amici (tra i quali il tuo), lasciarci qualche commentino ed ogni tanto aggiornare (alla meno peggio) il mio.
Con affetto e simpatia,

zauberei ha detto...

fottitene Irnè. Non è una cosa che fai per gli esmperantisti, ma per i non, per divulgare l'esperanto ai profani. E poi è una cosa tua.

Anonimo ha detto...

L'Esperanto è una ricchezza che hai e non te la può togliere nessuno.
L'importante 'per me , è che continui col tuo blog.
Un caro saluto

Cristiana

Fortikaĵulo (alias Irnerio) ha detto...

Mi scusino le altre gentili signore, (aah, che sollievo avere le mie tre o quattro affezionate signore!! E alcuni bravi ragazzi di svariate età), ma devo assolutamente una risposta rassicurante alla gentileschissima Artemisia.
Amica mia, non fia mai che tu ti senta..., aspetta che vado a rileggerti, ...in colpa perchè non hai accolto il mio invito a imparare l'Esperanto!
Che tu sia, magari anche inconsapevolmente, esperantista di ideali, come credo di capire leggendoti e come credo siano anche altri nostri comuni amici, ti pare poco? Pensi che non sia sufficiente esserlo in virtù del fatto di auspicare pace, fratellanza, uguaglianza e comprensione tra tutti i popoli della terra?
La lingua Esperanto, o qualunque altra (ce ne sono) che abbia gli stessi ideali e la stessa efficacia, è soltanto uno strumento in più affinché non si smetta mai di sperare che un giorno quegli obbiettivi si possano raggiungere.
Lo sappiamo prima di ogni altro, di essere degli inguaribili sognatori; ci chiamano, giustamente purtroppo, "illusi utopisti" senza sapere che il nostro sogno più bello... stupendo, più grande... immenso, e in apparenza sempre più irraggiungibile, è lo stesso identico di altri miliardi di esseri umani: LA PACE! VERA, PER TUTTI!
Noi Esperantisti abbiamo solo un sognettino in più: quello di credere come Zamenhof che la lingua, ovvero il problema pratico di capirsi da un angolo all'altro del mondo su un piano di perfetta parità, e tenendosi cara e stretta ognuno la nostra lingua e cultura, può essere un grosso aiuto. Che il progetto, se comunemente accettato, potrebbe contribuire a realizzare il grande sogno. Non crediamo invece che ci arriveremo mai con ciò che sta succedendo adesso; con la lingua etnica naturale (peraltro storpiata) del più prepotente imposta con la forza delle armi o, bene che vada, con la sudditanza egemonica a vantaggio di uno solo o di pochi, dei più prepotenti economicamente politicamente e culturalmente. Questo ci allontanerà sempre di più dal nostro ideale, tanto più che emergono nuovi prepotenti pronti a scannarsi come animali nel branco per assumere la posizione dominante.
Ma siamo noi bestie? NO!!! Preferiamo essere esperantisti.
Quindi a te, Artemisia, e a tutti vorrei ripetere una bellissima frase di quelle che si leggono nei coccetti smaltati appesi alla pareti accanto ai caminetti o in cima al letto o...:
"CREDI AL TUO SOGNO, SEPPUR TI TORMENTA!"
E non sentirti in colpa, perché non è questo; a me, a noi, nemmeno questo piace.
Irnerio

(PACON! ANTAŬ ĈIO. Scusate il solito sfogo)

Anonimo ha detto...

Caro Irnerio, mi è giunto un commento da un tale che si firma vengodal2034.Fino qua niente di strano,ma se vuoi rallegrarti un po',vai sul suo blog e leggi cosa dice del 2008.
Che sia vero?!?!

Cristiana

Nicola ha detto...

Continua come credi meglio, ma ti prego continua!
Un grosso saluto Nicola

zauberei ha detto...

irnè ma la mail mia la ricevesti?

zauberei ha detto...

Irnerio, ma la mia mail la ricevesti?

zauberei ha detto...

azz casino feci:) nt'è complicato sto blog!PPPP

Anonimo ha detto...

Anch'io cerco di non perdermi un Augias.Quando oggi hanno parlato di Fazio e della sua spudoratezza, mi è venuta la nausea.
Notte amico
Cristiana

Anonimo ha detto...

IRNERIO, TI ADORO!!!!!!!!!!!!!!!
Cristiana

D'IO ha detto...

Continua per la tua strada e non ti curar che del tuo ideale Irnerio! e chi vuole ti segue ;)

Finazio ha detto...

Caro Irnerio, io non comprendo l'esperanto, anche se il tuo blog mi fa desiderare di conoscerlo meglio, e quindi non so per quale motivo tu non riesca ad entrare all'interno di un circuito al quale appartieni già naturalmente. L'unico dubbio che mi viene è che forse il tuo blog, occupandosi dell'attualità italiana e non strettamente della lingua esperanta, può essere considerato spurio. In ogni caso credo che arrendersi sia una viltà ed insistere è sacrosanto. In bocca al lupo!

Dora ha detto...

Great work.

Anonimo ha detto...

Mi piace molto il vostro sito. Eccellente il contenuto. Si prega di continuare tale distacco cotent profonda.

Anonimo ha detto...

Lovely post acuto. Non ho mai pensato che fosse così facile. rispetti a voi!.