15 ottobre 2007

DEDIKU ANKAŬ NI PENSON AL LA PROBLEMO DE KLIMATAJ ŜANĜIĜOJ.

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Dedichiamo anche noi un pensiero al problema dei mutamenti climatici.
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Artemisia, karan blogan amikinon, invitis ciuj ni aligi al iniciato proponita far “Blog Action Day“ (Vidu http://blogactionday.org/ ) kiuj, sekve de la intereso elvokita post aliuĝo de Nobelpremio por Paco 2007 dediĉita al Medifendo, preĝpetis ni skribi poston pri unu kaj pli problemoj koncernanta la temo.
Mi elektis de paroli de senkohereca kondukto, sed mi povus diri “ambiguan aŭ hipokritan kondukto“ kiu, laŭ mi, karakterizas multajn personojn, ankaŭ kiuj parole sin deklaras sentemaj pri problemo de medio.
Ĉi tiu estas mia malnova fiksideo kiu daŭrigas kirliĝi en mia kapo, kaj ŝajnas al mi ke pli la problemo pligraviĝas kaj pli kreskas la personojn kiun akvon predikas kaj brandon trinkas, multan brandon!
Laŭ mi venkis sekvantan pensmanieron: “En la mondo ni estas pli ol ses miliardoj da uloj, mi estas unu, unu sablero en dezerto… kiajn damaĝojn vi volas ke mi faras? Estas aliaj miliardoj da homoj kiuj detruas la mondo!“

Ĉi tiu rezonado, kiu mi ne scias diri se estas pli egoista aŭ pli stulta, agi tiel ke estus miliardoj da potencialaj egoistuloj aŭ stultuloj kiuj iom post iom kontribuas detrui la teron, sed
por sin liberi konsciencon, konfortas ili mem kredi ke ĉiuj aliaj estus respondecaj de alarma stato en kiu ni igis la planedon.

Mi faros malgrandan demonstracian ekzemplon kiu mi havis la okazon fari antaŭe.
En mia lando ekzistas belegan anglastilan parkon kun tri enirejoj, unu estas ĉarpasejo kaj du estas piedpasejo. Ĝuste apude al unu de piedpasejo, kie poste oni ĝiras por malsupreniri al parteron (la plej frekventitan areon), ekzistas belega arbo de taksuso nun jam centjara kju alprenis kuriozan aspekton de ombrelo poste kiam multaj da uloj kiuj turniĝis ĝin deŝiris tufeton aŭ branĉeton. Ĝis la punkto kiu la taksuso riskis de morti tute malmulthara (por tiel diri, ĉar fakte ĝi neniam kuris tiun danĝeron ĉar estas granda kaj robusta, se ĝi estus pli juna nun eble ne plu ekzistus). Post kelka tempo la ĝardenisto fermis la piedpasejo deviginte la pasantoj je eniri tra la ne distanca ĉarpasejo. La arbo redensigis sin eĉ se konservinte sian ombrelan aspekton.
Nun mi kredas ke se ni akuzus de tentita taksusicido unu el kiuj elradikigis la arbon, certe li dirus ke la delikton estis realigita far ĉiuj aliaj pasantoj kiuj duondetruis la taksuson, li faris nur truskenon…

Ĉi tiu reala ekzemplo kiu mi faris povas esti plivastigita al cento, milo da similaj konduktoj. Por ekzemplo kiam oni ĵetas botelojn aŭ plastaj saketoj ĉie aŭ kiam oni eligas molestajn bruojn aŭ kiam oni ĵetas en la rubujon danĝerajn substancojn aŭ obiektojn, k.c.

Jen ĉar mi parolas de ambiguo aŭ hipokrito. Substituiĝas ene al ni istinktan sintenon de sinabsolvo bazita sur stulta konvinkiĝo ke ĉiu el ni tiel ke ni estas unuopulo estas nenocita. Dume la aliaj amase estas ruinigaj. Kaj ni bele nin sineskludas el tiu detruinta amaso.
Ambigueco, hipokriteco kaj bona dozo de idioteco... restas malmulto direnda!

Ĉu vi pensas ke ĉiu ĉi rezonado estus ekscesa? Bone mi esperas ke vi pravus, tamen la fiksideo restas en mia kapo kaj ne volas foriri!
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Artemisia, una cara amica di blog, sabato scorso ci ha invitato ad aderire ad una iniziativa promossa da “Blog Action Day“ (vedi http://blogactionday.org/ ) che, sulla scia dell’interesse suscitato dall’assegnazione del Nobel per la Pace 2007 dedicato alla difesa dell'Ambiente, ci prega di scrivere un post su uno o più problemi attinenti al tema.

Io ha scelto di parlare dell’incoerenza di comportamento, ma potrei dire “ambiguità o ipocrisia di comportamento“ che secondo me caratterizza molte persone, anche quelle che a parole si dichiarano ecologiste e sensibili al problema dell’ambiente.
E' un mio vecchio pallino che continua a frullarmi nella testa, E mi pare che più il problema si aggrava e più cresce il numero di persone che predicano bene, ma razzolano male; molto male!
Secondo me la mentalità prevalente è la seguente: “Nel mondo siamo oltre sei miliardi di esseri umani, io sono uno, un granello di sabbia nel deserto… Che danni volete che faccia io? Sono gli altri miliardi di persone che distruggono il mondo!“
Questo ragionamento, che non saprei dire se è più egoistico o più cretino, fa sì che potenzialmente ci siano miliardi di egoisti o stupidi che a poco a poco contribuiscono a distruggere il pianeta, ma p
er liberarsi la cattiva coscienza, gli fa comodo credere che siano tutti gli altri i responsabili del preoccupante stato in cui abbiamo ridotto la nostra terra.

Farò un piccolo esempio dimostrativo che ho avuto occasione di fare anche in passato.
Al mio paese esiste un bellissimo parco all’inglese con tre ingressi, uno carraio e due pedonali. Proprio accanto a uno dei passi pedonali, dove poi si gira per scendere al parterre (la zona più frequentata), c’è un bellissimo albero di tasso ormai secolare che ha assunto una curiosa forma ad ombrello poiché molti di quelli che gli giravano intorno strappavano un ciuffetto o un rametto. Fino al punto che il tasso ha rischiato di morire tutto spelacchiato (faccio per dire, perché in realtà non ha mai corso questo pericolo perché è grande e robusto, se fosse stato più giovane ora non ci sarebbe più). Ad un certo punto il giardiniere ha chiuso il passaggio obbligando i pedoni ad entrare dal passo carraio a poca distanza. L’albero si è rinfoltito pur conservando la sua buffa forma ad ombrello.
Ora io credo che se noi accusassimo uno di coloro che sbarbicavano l’albero di tentato tassicidio sicuramente direbbe che il delitto lo hanno commesso tutti gli altri passanti che hanno massacrato il tasso, lui ha fatto solo un graffietto…

Questo esempio reale che io ho fatto può essere esteso a centinaia, migliaia di comportamenti simili. Per esempio quando si gettano bottiglie o buste di plastica in giro ovunque o quando si emettono rumori molesti o quando si buttano nei cassonetti sostanze o oggetti pericolosi, ecc. Ecco perché parlo di ambiguità e di ipocrisia. Subentra in noi un istintivo atteggiamento di autoassoluzione basato sulla stupida convinzione che ciascuno di noi in quanto singolo è innocuo. Mentre gli altri in massa sono deleteri. E noi bellamente da quella massa distruttiva ci autoescludiamo.
Ambiguità, ipocrisia e una bella dose di imbecillità... non c’è che dire!

Pensate che tutto questo mio ragionamento sia esagerato? Bene spero che abbiate ragione, tuttavia il pallino mi rimane fisso in testa e non c’è verso di scacciarlo!

13 commenti:

Artemisia ha detto...

Carissimo Irnerio, il tuo ragionamento non e' affatto esagerato. Sono d'accordo. E' proprio questo il male dell'uomo (e non solo per l'ambiente). Sempre pronto a puntare il dito verso gli altri e mai a farsi un esame di coscienza. Sempre pronto a chiedere che gli altri facciano qualcosa e mai a dare. Lo vedo anche tra i miei due figli. Se brontolo uno dei due la risposta automatica e': "Si', ma anche lui..."
Non mi riesce di far perdere loro il vizio!!!

D'IO ha detto...

Tutto il tuo ragionamento non fa una grinza Irnerio. A ognuno la propria responsabilità personale in un problema che più è generale e peggio va, non c'è dubbio...cerchiamo di fare tutti del nostro meglio! ciao
francesc0

Anonimo ha detto...

Esperanto (aŭskultu Dosiero) estas la plej multe parolata internacia planlingvo. Ĝia nomo venas de Doktoro Esperanto, la plumnomo per kiu L. L. Zamenhof publikigis la bazon de la lingvo en 1887. La intenco de Zamenhof estis krei facile lerneblan, neŭtralan lingvon por la internacia komunikado, kiu tamen ne malaperigu la jam ekzistantajn lingvojn.

Prelego de Zamenhof en la 1-a monda kongreso de Esperanto en franca Bulonjo (1905) Dosiero

Nuntempe Esperanto estas uzata por multaj aferoj, inkluzive de vojaĝado, korespondado, kultura interŝanĝo, literaturo kaj lingvo-instruado. Ĝin parolas inter 100.000 kaj 2.000.000 da homoj en la mondo, el kiuj proksimume 2.000 estas denaskaj parolantoj.

Anonimo ha detto...

Hai pienamente ragione,caro Irnerio! Confesso di aver peccato anch'io qualche volta di poco senso civico,ma non ho mai scaricato le mie colpo sugli altri.
Ti aspetto!

Cristiana

Nicola ha detto...

Non hai fatto in tempo a tornare che già sei sparito?
Torna presto!!!

Finazio ha detto...

Il tuo tasso può diventare un simbolo della stupidità e della superficialità su questioni del genere.

Giulio in Canada ha detto...

Ciao caro Irnerio: contento di rivederti, ma pare per un solo attimo. Il tuo ragionamente e' giusto... Ma quello che manca finora e' l'esempio chiaro, coerente e limpido che puo' venire solo dall'alto. Perche' i cittadini i cui comportamenti sono-come dire- un po' 'pigri' e 'diasttenti' non ricevono neanche il segnale: "Tutti, ma veramente tutti siamo veramente impegnati in questa direzione... Gli USA hanno fatto questo e quello... Il Canada ha cambiato governo e ha deciso di prendere Kyoto molto piu' seriamente di cio' che e' stato fatto finora. L'Italia ha costruito tot e tot di centrali solari, mentre la FIAT e' impegnata nella costruzione di auto economiche, funzionali ed ibride fino ai 60 Kmh... per cui nelle citta' e' tutto elettricizzato..." Quando ti arriva questo messaggio poi diventa molto piu' facile aderire ad un comportamento piu' vantaggioso per l'ambiente.... POi, magari la prossima generazione, riusciranno anche a farne una questione di Etica dell'ambiente... Comunque sta bene ed a risentirci

Fortikaĵulo (alias Irnerio) ha detto...

Ciao ragazzi (di tutte le età), sono molto sporadiche le mie apparizioni, poiché altri impegni mi costringono a diradare le occasioni di piacevole confronto con voi.

Vorrei ringraziare l'anonimo che ha citato un passo dalla versione in Esperanto di Wikipedia perchè ha indicato l'argomento di un link molto interessante. Si tratta della registrazione datata marzo 1905 del discorso di inaugurazione di L. L. Zamenhof, davanti a circa 690 congressisti di 30 Paesi, in occasione del 1° Congresso Universale Esperantista di Boulogne sur Mer in Francia. Anche chi non capisce la lingua può apprezzare l'espressività della stessa e il tono caldo, ma fermo dell'appassionato appello a tutte le persone del mondo in favore della fratellanza, dell'uguaglianza e della pace che l'inventore dell'Esperanto fece alla prima grande occasione di rivolgersi "al la tuta homaro" (all'intera umanità).
Potete ascoltarlo qui (cliccare sulla barra audio):
http://eo.wikipedia.org/wiki/Dosiero:Bulonjaprelego.ogg

Ecco la traduzione degli stralci udibili:
"Vi saluto, cari coidealisti, fratelli e sorelle della grande famiglia umana, arrivati da paesi vicini e lontani, dai più diversi stati del mondo, per stringerci reciprocamente le mani (...) Modesto è il nostro convegno; il mondo esterno non ne sa molto e le nostre parole non voleranno telegraficamente a tutte le città del mondo (...) Ma nell'aria di questo salone volano suoni misteriosi, che l'orecchio non sente, ma che ogni animo sensibile avverte; (...) i suoni di qualcosa di grande che ora nasce. "
Più avanti continuò:
"Nel nostro convegno non esistono nazioni forti e deboli, privilegiate e sfavorite, nessuno si sente umiliato o a disagio, (...), noi tutti godiamo pienamente di uguali diritti ; noi tutti ci sentiamo cittadini di una sola nazione, membri di una sola famiglia. E per la prima volta nella storia dell'umanità noi, membri dei più diversi popoli, stiamo uno accanto all' altro non come stranieri, né come concorrenti, ma come fratelli (...) che si stringono le mani sinceramente, come esseri umani. Dobbiamo avere chiara coscienza dell'importanza di questo giorno, perché oggi, fra le ospitali mura di Boulogne-sur-Mer si riuniscono non francesi con inglesi, russi con polacchi, ma esseri umani con esseri umani..."

caramella-fondente ha detto...

Questo post arriva proprio al momento giusto...io abito in un condominio di 20 appartamenti con un bellissimo giardino in cui ci sono piante che hanno più di 50 anni....attraverso queste piante vedo le stagioni...so che il primo marzo l ippocastano avrà i primi germogli, ecc..ecc...ora arriva il brutto:
Per rivalutare l immobile hanno deciso di eliminare il giardino per costruire un parcheggio auto di cui non c è assolutamente la necessità in quanto abbiamo già un posto auto scoperto condominiale...
l unica ad essere contraria sono io...ho sostenuto la tesi che il verde valorizza molto di più di qualsiasi opera di cemento, ma nulla...pensano sia una questione di soldi e mi hanno proposto una cifra per acconsentire alla delibera (pare che tutti i condomini debbano essere d accordo)...
NO, io non ci sto...mi batterò e lotterò fino all ultimo per non vedere sradicate quelle piante il cui valore intrinseco vale più di qualsiasi cifra.....
Staremo a vedere....

caramella-fondente ha detto...

Ho votato, ma che finalità ha il sondaggio?

Fortikaĵulo (alias Irnerio) ha detto...

Risposta dovuta a caramella.

Intanto era ora che tu votassi "la opinisondon"... emh, e volentieri ti spiego a cosa mi serve:

-intanto per rendermi conto di quanto gliene cale alla gente dell'Esperanto e dell'Esperantismo;
-poi per vedere quanto gliene cale del serio problema della globalizzazione linguistica (e qui ci sarebbe di che parlare e approfondire);
-infine, una volta pregati (in ginocchio) e costretti quasi a forza a fare una scelta (manco avessi chiesto di cavarsi un dente), per vedere ovviamente quale orientamento prevale tra persone più o meno consapevoli del problema e dei suoi possibili sbocchi futuri (vedere in proposito: "Manifesto di Praga" molto in basso a destra).

In quasi sessanta giorni di sondaggio, 9 voti non sono il massimo. So quale indifferenza (spontanea o indotta) c'è intorno a queste tematiche, ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di più.
Uno dei miei prossimi post in lista di attesa riguarda proprio questi aspetti della questione linguistica.
Si dà già per scontato che l'orribile e deleterio (per tutti gli altri idiomi) Global English è la lingua internazionale da usare. Noi esperantisti non ne siamo per niente convinti e tantomeno soddisfatti. E inoltre è come accontentarsi di un tozzo di pane secco quando potremmo avere un fresco panino al prosciutto (Catalano docet).
Una magra consolazione è stata per me la constatazione che tra alcune badanti polacche, anche giovani e istruite che ho interpellato in zona (per il fatto che purtroppo ne abbiamo anche noi bisogno qui in casa), solo una o due avevano sentito parlare dell'Esperanto e sapevano chi era il polacco Zamenhof.

Ĝis baldaŭ,
Irnerio

caramella-fondente ha detto...

Ma la stranezza Irnerio è che proprio io non lo avevo mai notato prima del giorno in cui ho votato...magari è capitato anche ad altri...chissà!!!!

Anonimo ha detto...

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